si è finita. finita la bagarre di cenoni e pranzi da svenimento. anche per questo anno ci siamo riusciti. i soliti regali non azzeccati. le solite frasi di auguri. il solito torrone sempre più duro. da digerire.
non so perchè ma lo spirito del Natale non mi ha per nulla sfiorato. questo anno. di solito io entusiasta. in prima fila nei festeggiamenti. pronto a servire pandoro e panettone a tutti. sotto l'albero decorato a dovere. ma non questo anno. bah chi lo sa. io e il Grinch. alleati contro il Natale. Boicottiamolo!
e così mi trovo qui ora in quel limbo. quella manciata di giorni che dividono Natale dal Capodanno. con la voglia di fare un bel niente. riscopriamo il fancazzismo puro e semplice. forse non è una brutta idea no?
e poi il freddo che fa lo sentite? mi si gelano i pensieri in testa. e i piedi nelle scarpe. e io odio le calze di lana. meglio stare in casa. sotto le coperte. e sognare l'estate. o la primavera. che mi andrebbe già bene.
giovedì 28 dicembre 2006
sabato 23 dicembre 2006
giovedì 21 dicembre 2006
a casa.
sono a casa stasera.
strano.
me ne sto appollaiato sulla sedia. a fissare il mio mac. a volte anche stare a casa non fa male no?
siamo ufficialmente entrati nel periodo di ansie da capodanno. ogni anno succede. amici che ti chiamano e ti chiedono tu che fai? che si fa? dove si va? e nessuno. immancabilmente. lo sa. e così ti ritrovi con il tuo festino raffazzonato dell'utlima ora. dove un po' ti rompi. ma non lo vuoi dire.
è tutta colpa delle aspettative. deludile. e sei fregato. alla fine capodanno altro non è che la festa delle aspettative. deluse.
e se lo sappiamo tutti. perchè ci sbattiamo così tanto per festeggiarlo?
strano.
me ne sto appollaiato sulla sedia. a fissare il mio mac. a volte anche stare a casa non fa male no?
siamo ufficialmente entrati nel periodo di ansie da capodanno. ogni anno succede. amici che ti chiamano e ti chiedono tu che fai? che si fa? dove si va? e nessuno. immancabilmente. lo sa. e così ti ritrovi con il tuo festino raffazzonato dell'utlima ora. dove un po' ti rompi. ma non lo vuoi dire.
è tutta colpa delle aspettative. deludile. e sei fregato. alla fine capodanno altro non è che la festa delle aspettative. deluse.
e se lo sappiamo tutti. perchè ci sbattiamo così tanto per festeggiarlo?
martedì 19 dicembre 2006
lunedì 18 dicembre 2006
anatomia della deficienza.
certe persone non sono fatte semplicemente per essere considerate.
certe persone non sanno andare che a un passo dall'essere felici.
certe persone non sanno andare cha a un passo dall'essere se stesse.
certe persone non sanno stare al mondo. o che il mondo esiste.
certe persone non fanno per te. proprio per un cazzo.
queste sono le persone che mi piacciono.
certe persone non sanno andare che a un passo dall'essere felici.
certe persone non sanno andare cha a un passo dall'essere se stesse.
certe persone non sanno stare al mondo. o che il mondo esiste.
certe persone non fanno per te. proprio per un cazzo.
queste sono le persone che mi piacciono.
domenica 17 dicembre 2006
domenica mattina.
faccio colazione davanti al computer. mangio biscotti. finte gocciole. che ci volete fare.
ho fatto sogni strani stanotte. nella loro assurdità erano quasi plausibili mi dico. sarà stato l'alcool. forse.
non ho messo lo zucchero nel te. bleah.
ho fatto sogni strani stanotte. nella loro assurdità erano quasi plausibili mi dico. sarà stato l'alcool. forse.
non ho messo lo zucchero nel te. bleah.
sabato 16 dicembre 2006
che dolore.
mi si sta spaccando la cabeza. mal di testa fotonico.
mai più vino rosso.
cerco la novalgina che è meglio.
mai più vino rosso.
cerco la novalgina che è meglio.
venerdì 15 dicembre 2006
giovedì 14 dicembre 2006
oggi ascolto.
What I want from you is empty your head
They say be true, don't stay in your bed
We do what we need to be free
And it leans on me like a rootless tree
What I want from us is empty our minds
We fake the thoughts, and fracture the times
We go blind when we've needed to see
And this leans on me, like a rootless...
Fuck you, fuck you, fuck you
And all we've been through
I said leave it, leave it, leave it
There's nothing in you
And did you hate me, hate me, hate me, hate me so good
That you just let me out, let me out, let me out
Of this hell when you're around
Let me out, let me out, let me out
Hell when you're around
Let me out, let me out, let me out
They say be true, don't stay in your bed
We do what we need to be free
And it leans on me like a rootless tree
What I want from us is empty our minds
We fake the thoughts, and fracture the times
We go blind when we've needed to see
And this leans on me, like a rootless...
Fuck you, fuck you, fuck you
And all we've been through
I said leave it, leave it, leave it
There's nothing in you
And did you hate me, hate me, hate me, hate me so good
That you just let me out, let me out, let me out
Of this hell when you're around
Let me out, let me out, let me out
Hell when you're around
Let me out, let me out, let me out
mercoledì 13 dicembre 2006
non ce la faccio non ce la faccio
ho fatto la spesa al billa.
credo di non farcela.
a fare cosa non lo so. ma credo di non farcela.
credo di non farcela.
a fare cosa non lo so. ma credo di non farcela.
martedì 12 dicembre 2006
in coda
sono qui da due ore. in coda. per il supermercato. magari. no per il ricevimento della tesi. uno stuolo di matricole assiepate sulle sedie rosse di gomma in fila come sul bus. in attesa di essere ricevuti per il piano di studi. e io in coda a tutti. perchè la prof dice i laureandi. li faccio dopo.
e allora mambo. si aspetta. che cosa poi non so.
ho deciso tra l'altro di fare il blog, ho capito, per riprendere l'abitudine a scrivere. cose più lunghe di un sms o di una mail. perchè alla fine di questi tempi la gente penso non sia più abituata ad organizzare il pensiero in forma scritta. almeno io non lo sono. temo. amara constatazione alle soglie di una tesi da concretizzare. eh.
sono il mago dei 160 caratteri. l'sms è il mio orizzonte mentale. bella storia.
e poi c'è che in fondo mi sono stracciato un po' i coglioni. di stare qui ad aspettare. e quindi scrivo questo post di protesta.
avanti il prossimo!
si ma non sono io. io dopo. per ultimo.
e allora mambo. si aspetta. che cosa poi non so.
ho deciso tra l'altro di fare il blog, ho capito, per riprendere l'abitudine a scrivere. cose più lunghe di un sms o di una mail. perchè alla fine di questi tempi la gente penso non sia più abituata ad organizzare il pensiero in forma scritta. almeno io non lo sono. temo. amara constatazione alle soglie di una tesi da concretizzare. eh.
sono il mago dei 160 caratteri. l'sms è il mio orizzonte mentale. bella storia.
e poi c'è che in fondo mi sono stracciato un po' i coglioni. di stare qui ad aspettare. e quindi scrivo questo post di protesta.
avanti il prossimo!
si ma non sono io. io dopo. per ultimo.
mercoledì 6 dicembre 2006
miasmi veneziani
sono di nuovo in laguna. sincermante non ero più abituato al mal di ossa che mi prende con l'umido di qui. mah. comunque. la tesi. l'esame. l'albero di natale. queste due settimane sono state un po' come dire. snervanti.
stavo considerando di farmi una vacanza. ma non si può.
tra poco arrivan le feste. e i regali. e i pacchetti. ma se questo anno non li facessimo a nessuno i regali? lo dico sempre e poi mi frego. con mille "penserini" perchè è bello vedere che ci tieni ai tuoi amici. sarà poi vero?
comunque questa è una città per i pazzi. e piena di pazzi. orami ne sono convinto. oggi un tipo per la strada mi ha rincorso e urlato in faccia che gli avevo fatto "saltare le zervelle" con l'ombrello. era chiaramente pazzo. e chiaramente ubriaco. mi sono scusato. e ho tirato dritto. mah.
città di pazzi.
vado a letto. prima di diventar pazzo pure io.
stavo considerando di farmi una vacanza. ma non si può.
tra poco arrivan le feste. e i regali. e i pacchetti. ma se questo anno non li facessimo a nessuno i regali? lo dico sempre e poi mi frego. con mille "penserini" perchè è bello vedere che ci tieni ai tuoi amici. sarà poi vero?
comunque questa è una città per i pazzi. e piena di pazzi. orami ne sono convinto. oggi un tipo per la strada mi ha rincorso e urlato in faccia che gli avevo fatto "saltare le zervelle" con l'ombrello. era chiaramente pazzo. e chiaramente ubriaco. mi sono scusato. e ho tirato dritto. mah.
città di pazzi.
vado a letto. prima di diventar pazzo pure io.
giovedì 30 novembre 2006
Eccoci, si comincia.
Che emozione. Il mio primo blog. Ultimamente un sacco di persone mi dicevano "fai un blog dai" e io con la mia solita indolenza declinavo...in fondo la passione dello scrivere mai ce l'ho avuta quindi perchè all'improvviso mi dovrebbe venire ora?
Non lo so. E allora, ma si blogghiamo in allegria senza una vera motivazione.
Il mio blog. Tokyo mon amour. Chi mi conosce lo sa che sono un patito del giappone. Chi no, ora lo sa comunque. Quindi tutto lì. Nessuna ragione misteriosa per questo titolo. Solo una precisazione: in realtà ho copiato. E rielaborato. Da un film, Hiroshima mon amour di Alan Resnais, tratto a sua volta dall'omonimo romanzo di Marguerite Duras, e che include anche delle scene del film Hiroshima di un regista giapponese, Sekigawa Hideo. Insomma, tutto questo per dire che la mia non è altro che la citazione, di una citazione, di una rielaborazione.
Comunque non temete. Non parlerò solo di Giappone.
Non lo so. E allora, ma si blogghiamo in allegria senza una vera motivazione.
Il mio blog. Tokyo mon amour. Chi mi conosce lo sa che sono un patito del giappone. Chi no, ora lo sa comunque. Quindi tutto lì. Nessuna ragione misteriosa per questo titolo. Solo una precisazione: in realtà ho copiato. E rielaborato. Da un film, Hiroshima mon amour di Alan Resnais, tratto a sua volta dall'omonimo romanzo di Marguerite Duras, e che include anche delle scene del film Hiroshima di un regista giapponese, Sekigawa Hideo. Insomma, tutto questo per dire che la mia non è altro che la citazione, di una citazione, di una rielaborazione.
Comunque non temete. Non parlerò solo di Giappone.
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